Usb Viterbo: “reddito di cittadinanza per proteggere i posti di lavoro”

Martin Ford nel suo nuovo libro “Il futuro senza lavoro”, Saggiatore, analizza come l’automatizzazione generi disoccupazione. I robot stanno prendendo il posto degli esseri umani non solo in ruoli dove servono braccia.  I computer e i dispositivi “intelligenti” si fanno sempre più creativi, snellendo ogni fase della produzione.

Ford nella sua analisi è lucido: “sono a rischio migliaia di posti di lavoro, e non è questione di basso salario o basso valore aggiunto, ma di ripetitività. Se qualcuno riesce a capire come funziona il tuo lavoro sulla base di dati e resoconti, allora questo potrà essere distrutto dall’automazione.

Ad esempio nel campo dei medici radiologi serve tempo per accumulare un’adeguata esperienza diagnostica, che oggi è già presente nei sistemi automatizzati.”

Nei prossimi dieci anni, molti posti di lavoro svaniranno grazie automazione.  Inoltre, un robot è molto meglio di un lavoratore perché non pretende uno stipendio, non si ammala e non richiede una pensione. Ford spiega, che l’unico rimedio è assicurare un reddito di cittadinanza non solo per i disoccupati ma anche per quelle persone che fanno lavori con salari bassi: “Dobbiamo assicurarci che le persone possano vivere dignitosamente, avendo soldi da spendere per soddisfare i propri bisogni.”

Il sindacato Usb, che è un sindacato militante, fatto di lavoratori, lavoratrici, pensionati, disoccupati e migranti, e che ogni giorno cresce e si arricchisce del contributo e dell’analisi di tante personalità, crede che l’attuazione di un reddito di cittadinanza universale possa aiutare a ridare nuovo slancio all’economia e, soprattutto, possa riconsegnare ad ogni cittadino la dignità di vivere.

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