Vladimir Luxuria ha presentato il suo saggio a Viterbo

“Nella mia vita ho affrontato tantissimi problemi, ho pensato anche di suicidarmi ma la mia fortuna è stata quella di avere una barboncina che si chiamava Dolly: ogni volta che mi vedeva addirittura se la faceva addosso. In quel momento ho capito che gli animali abbiamo un potere: lei ha letto la mia intenzione e guardandomi ho percepito che qualcuno mi voleva bene. E allora ho deciso di reagire: il mio primo atto politico non è stato entrare in parlamento ma reagire da signora con l’ironia che mi contraddistingue. Ho reagito a tutto e a tutti: anche la mia famiglia mi ha dato ragione. Resistendo e non arrendendomi e il mondo mi è stato accanto: più vado avanti più sono in compagnia”.

Lo ha detto Vladimir Luxuria durante la presentazione del suo quinto libro “Il coraggio di essere una farfalla”. All’interno dell’auditorium delle Terme Salus a Viterbo l’opinionista dell’Isola dei famosi ha parlato della sua vita e dei motivi che l’hanno spinta a scrivere questo saggio. La serata è stata moderata dalla Event designer Barbara Vissani che insieme al suo team composto da Serena Gargano e Luigi Ragonesi hanno organizzato la tre giorni (dal 6 all’8 ottobre) di Luxuria a Viterbo. La presentazione è stata caratterizzata dalla lettura di alcuni passi del libro effettuata da Nadia Girardi, presidente Arcigay Basilicata, e Vincenzo Leonardis. A Luxuria è stata donata da Nadia Girardi una scultura creata da Roberto Cirillo.

La farfalla di cui Luxuria parla nel libro è la metafora per svolazzare su tanti argomenti di attualità: amore, potere, religione, sesso e arte. “Bisogna recuperare l’orgoglio della femminilità: per me è stato un terreno di conquista non un fatto biologico – ha spiegato Luxuria -. Ci sono casi di persone che non si sono mai viste come uomini: le persone come me avevano due possibilità: o reprimermi oppure decidere di sfidare tutto e tutti. Io ho scelto la seconda”.

A Vladimir Luxuria è stata consegnata un regalo da parte di Nadia Girardi: si tratta di una scultura realizzata da Roberto Cirillo che raffigura proprio Luxuria da qualche mese testimonial del marchio Coconuda. L’evento è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione di una serie di aziende partner: Hotel Terme Salus, Bajocchi Fast Print, Ford di Ferri Antonio, Cotton Viterbo, Parco dei Cimini, Enotria by Angoletto della luce, Dal Sor Francesco, Blitz Cafè, La Bottega di Fra, Magicabula Sweet Shop, Idee in pietra, Dottor Andrea Di Martino Odontoiatra, La Tortellina pasta all’uovo, Roxy Nail Store, Nath Caffè, Viterbo Explorer, Gioielleria Bracci, Eat, Viterbo Sotterranea, Aerre Security, Gae’s abbigliamento, Pizzeria San Valentino e L’alambicco del presidente. La presentazione del libro è stata preceduta e conclusa da uno spettacolo di danza della ballerina professionista Anna Pustovaya.

Luxuria si è anche commossa quando ha parlato di alcuni momenti delicati della sua adolescenza: “Ho avuto problemi, mi facevo prestare i vestiti dalle mie sorelle, mi vestivo nelle cabine telefoniche per poi uscire e cercavo di capire come mi guardavano le persone. Mi sono presa le botte, gli insulti, gli sputi. Mi hanno allontanato dalla chiesa, a scuola mi scrivevano epiteti sui quaderni o sui libri. Ho deciso di tirare fuori quella principessa rinchiusa nel castello: dovevo reagire, non potevo abbattermi. Così ho vinto la mia battaglia”.

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