Il cuore svolge una funzione insostituibile nel funzionamento del corpo, è una pompa che ogni minuto, per tutta la via, si contrae almeno 60-90 volte, quindi più di una volta al secondo con un meccanismo muscolare ed elettrico che sfiora la perfezione assoluta. Nessuna macchina per quanto sofisticata, riesce nemmeno lontanamente ad arrivare a tanta efficienza ed affidabilità.

Cosa sono le contrazioni cardiache

Il cuore è suddiviso in quattro cavità, due atri e due ventricoli, che provvedono a realizzare due circoli separati, un circolo grande per portare principalmente ossigeno e nutrimento a ogni cellula del corpo e riportare indietro dalle stesse sostanze di scarto e un piccolo circolo che provvede al circolo da e verso i polmoni.

Il ventricolo sinistro provvede a inviare il sangue nel corpo con il grande circolo, quello destro si occupa del piccolo circolo. Gli atri sono cavità più piccole che raccolgono il sangue in ingresso al cuore per l’azione di pompaggio successiva da parte dei ventricoli.

Tutto questo lavoro è svolto sotto lo stimolo di impulsi elettrici che fanno contrarre i muscoli del cuore. Il cuore batte con un ritmo suscettibile di variazioni per diversi motivi, affrontando in questo modo le esigenze del corpo, accelerando o rallentando la frequenza delle contrazioni.

Le aritmie cardiache

Quando il cuore batte in  modo anomalo rispetto al normale ritmo, si parla di Aritmia. Queste si possono riassumere in tre tipi:

  • Accelerazione del battito, chiamato Tachicardia
  • Rallentamento del battito chiamato Bradicardia
  • Battito irregolare nell’unità di tempo, ovvero invece di avere un ritmo costante, la distanza tra i battiti si altera tra i battiti stessi, alternando accelerazioni, rallentamenti a pause o battiti inframezzati, gli Extrasistoli.

Quando si realizza una fibrillazione, la cavità cardiaca interessata si contrae in modo spasmodico con una frequenza eccessiva che non permette nemmeno la contrazione piena, efficace della cavità stessa.

Se questo avviene, evidentemente, il sangue tende a ristagnare nella cavità stessa, impedendo la funzione di pompaggio del cuore e favorendo la formazione di pericolosissimi trombi.

Le Cause della Fibrillazione atriale

Le Cause della fibrillazione atriale è suddivisibile in due macro filoni:

  • Il difetto di funzionamento elettrico dei sistemi di conduzione degli impulsi all’interno del cuore
  • Fattori esterni al cuore che però inducono un cattivo funzionamento del suo sistema elettrico

Tra le tante cause delle anomalie di funzionamento intrinseche al cuore stesso lo sbilanciamento di minerali è uno dei più frequenti e per fortuna anche uno dei più semplici da risolvere,

Livelli alterati di colesterolo e di glicemia sono a loro volta possibili cause di malfunzionamento elettrico nel cuore.

Tra le seconde possiamo trovare facilmente problemi alla tiroide, un suo eccessivo funzionamento oppure anche situazioni di stress che portano ad un eccesso di adrenalina in circolo ma anche molte altre cause diverse.

Compito del cardiologo indagare con varie analisi il motivo che è alla base della fibrillazione atriale.

L’età è un fattore predisponente come anche l’ipertensione può alterare il funzionamento elettrico nel tessuto cardiaco. Purtroppo il rischio di formazione di trombi aumenta considerevolmente il rischio di infarto e di Ictus nelle persone che soffrono di questo problema.

La Cura

In molti casi la Fibrillazione atriale è asintomatica e transitoria. Il fatto che la persona non abbia sintomi rappresenta un’insidia maggiore perché la fibrillazione non viene riconosciuta se non in maniera casuale durante una visita medica o un elettrocardiogramma, aumentando il rischio di incidenti quali infarto e Ictus.

La Fibrillazione atriale può anche risolversi spontaneamente ma se così non è esistono diversi farmaci capaci di risolvere la situazione. Se questo non accade è necessario a ricorrere alla Cardioversione al fine di regolarizzare il battito cardiaco.

Questa consiste nel dare al cuore una scossa al tessuto cardiaco che in pratica, “resetta” il cuore e lo fa ripartire correttamente ma si può ottenere una cardioversione anche con appositi farmaci. La Cardioversione, comunque deve essere realizzata necessariamente in Ospedale, con un breve ricovero.

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