Consulta Provinciale degli Studenti, a cosa serve?

Dal 1998 esiste la CPS, un organo a disposizione degli studenti per portare le loro istanze. Iniziative e collegamenti con le realtà del territorio, meno con le Istituzioni pubbliche

Consulta Provinciale degli Studenti, a cosa serve?

di Gioacchino Congi 1998. Luigi Berlinguer, Ministro dell’istruzione, istituisce un nuovo organo Istituzionale. La Consulta Provinciale Studentesca (CPS). Organo ideato per rendere gli studenti non oggetti, ma soggetti di un Ministero che ne tutela il futuro. Ministero che, operando e amministrando, modificando leggi e regolamenti, decide su ambiti specifici che sono difficili da conoscere nella […]

Studenti in protesta, l’autunno caldo della scuola italiana: no al Ddl Aprea

Viterbo: una anno all'insegna della protesta studentesca, quasi la totalità dei licei ed istituti della provincia occupati. Francesco Profumo, ministro dell'Istruzione: "Gli studenti vanno trattati con il bastone e la carota"

Studenti in protesta, l’autunno caldo della scuola italiana: no al Ddl Aprea

di Gioacchino Congi Ddl Aprea, un Disegno di legge che voleva smantellare gli organi collegiali e la democrazia nelle scuole, per favorire gli interessi dei finanziatori privati, motivando il tutto con la “mancanza di fondi”. Di fatti l’Aprea prevedeva la diminuzione delle rappresentanze nel Consiglio d’Istituto e l’inserimento nello stesso di enti privati che potessero […]

Scuola, edilizia “precaria”? Le “tecnologie” non bastano

Sono già stati stanziati 223 milioni di fondi per la scuola privata nel 2013. Ma se le nostre scuole sono fatiscenti e qualche calcinaccio si dovesse staccare, ci dobbiamo riparare con i tablet?   di Gioacchino Congi La situazione nelle scuole della Tuscia è critica. E’ questo il quadro che si presenta a chi entra in […]

Bisognerebbe occupare in gennaio

In marcia verso il nuovo anno, tra licenziamenti, riti e contratti in scadenza

Bisognerebbe occupare in gennaio

di Daniele Camilli Bisognerebbe occupare scuole e posti di lavoro in gennaio, non a novembre e dicembre. Perché poi c’è il Natale che rende tutti più buoni e mette fine a tutto, in attesa dell’estate, delle vacanze e del prossimo anno, con le stesse contraddizioni del precedente. E ha quasi dell’assurdo che il “tempo delle […]