Le scuole di 12 comuni nel progetto “Conoscere il Lago di Bolsena”

L’obiettivo finale del progetto è quello di sensibilizzare i giovani sulle problematiche ambientali del lago e di fornire loro gli strumenti per una valutazione critica dei comportamenti e delle attività umane che hanno una ricaduta sulla salute di questo delicato ecosistema

I Dirigenti Scolastici e i Collegi dei Docenti dei quattro Istituti Comprensivi del bacino lacustre (I.C. “Ruffini” di Valentano, I.C. “Ruspantini” di Grotte di Castro e I.C. “Anna Molinaro” di Montefiascone, I.C. “Paolo III” di Canino) hanno aderito con entusiasmo al programma di educazione didattica ambientale promosso dall’Associazione Lago di Bolsena, in collaborazione con le Associazioni “La Porticella” e “Bolsena Lago d’Europa”.

Il progetto, denominato “Conoscere il Lago di Bolsena“, è articolato su due livelli: uno dedicato alla formazione degli insegnanti dei quattro istituti, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico di Viterbo e dell’Università della Tuscia (tramite il settore universitario LABFORM); l’altro prevede lo svolgimento di attività didattiche rivolte a circa 800 alunni delle Scuole Secondarie di I grado provenienti dai comuni di Montefiascone, Marta, Capodimonte, Piansano, Valentano, Ischia di Castro, Farnese, Gradoli, Grotte di Castro, Latera, Bolsena, e San Lorenzo Nuovo.

Per le classi prime il programma prevede lo studio di nozioni geologiche relative alla genesi del lago di Bolsena e del suo emissario, i vari parametri idrogeologici, quali: il tempo di ricambio, il livello del lago, le piogge, i prelievi idrici e l’evaporazione. I ragazzi parteciperanno inoltre ad una uscita didattica che prevede il giro dell’isola Martana e ascolteranno una lezione di storia relativa alla regina degli Ostrogoti Amalasunta.

Per le classi seconde è previsto lo studio dell’ecosistema lago, con una uscita in battello da Capodimonte o Bolsena per pescare il fitoplancton e lo zooplancton con un apposito retino. Il materiale raccolto sarà subito dopo portato a terra e osservato al microscopio sotto la guida di una biologa esperta. In alternativa all’uscita con il battello pubblico, il prelievo potrà essere effettuato dal porto e completato con una visita all’Acquario di Bolsena. I ragazzi ascolteranno, inoltre, una lezione di storia sull’Isola Bisentina e sulla famiglia Farnese.

Per le classi terze, oltre al riesame di quanto appreso negli anni precedenti, è previsto lo studio dei fattori fisici e chimici che determinano la qualità ecologica del lago. I ragazzi visiteranno il depuratore sull’emissario Marta e una stazione di sollevamento del collettore fognario circumlacuale. Avranno inoltre la possibilità di intervistare i pescatori.

Nel corso dell’anno scolastico, alcuni esperti esterni di comprovata professionalità, interpellati dalle tre associazioni promotrici, potranno essere chiamati dalle scuole stesse a sostenere lezioni di approfondimento sui temi della geologia, della sismica, della fisica e della biologia sempre inerenti al fragile ecosistema lacustre.

Alla fine dell’anno scolastico, sarà indetto un concorso sulle tematiche affrontate nel progetto e i migliori alunni saranno premiati nel corso di una grande manifestazione pubblica alla quale, oltre alle istituzioni coinvolte, potranno partecipare anche le famiglie.

L’obiettivo finale del progetto è quello di sensibilizzare i giovani sulle problematiche ambientali del lago e di fornire loro gli strumenti per una valutazione critica dei comportamenti e delle attività umane che hanno una ricaduta sulla salute di questo delicato ecosistema.

Le Associazioni promotrici hanno garantito ai quattro Istituti la copertura totale delle spese relative al progetto per quanto riguarda la pubblicazione della documentazione didattica, l’intervento degli esperti esterni, un’adeguata disponibilità di microscopi (incluso il materiale per la preparazione dei vetrini) e l’organizzazione della manifestazione conclusiva. Esse contano, comunque, sul sostegno della Fondazione Carivit, dei 12 Comuni coinvolti e della Provincia per realizzare questa iniziativa dall’alto valore etico ed educativo.

Si tratta di un programma ambizioso, ma che è partito con i migliori auspici, grazie all’ospitalità del Comune di Capodimonte che ha messo a disposizione l’edificio delle Scuderie Farnesiane (la Cascina) dove, proprio in questi giorni, i ragazzi delle scuole (divisi in gruppi di circa 30 alunni) stanno seguendo le lezioni scientifiche e analizzando al microscopio i materiali prelevati durante il giro in battello.

Piero Bruni – Presidente dell’Associazione Lago di Bolsena

You must be logged in to post a comment Login