Perché queste eccezionali ondate di calore verso l’Europa meridionale?

Le cause, come abbiamo più volte trattato, vanno imputate soprattutto all’aumento dei gas serra in atmosfera, dai 280 ppm di CO2 all’inizio dell’era industrializzata, oggi siamo arrivati a circa 408 ppm. Una concentrazione impressionante che determina su tutto il globo ripercussioni meteoclimatiche rilevanti. Ciò è anche la causa della situazione climatica anomala di questa estate che ha determinato punte di caldo record in Italia, ma anche in Spagna e in Grecia.

Scendiamo ora nei dettagli per meglio comprendere ciò che sta accadendo al clima del pianeta e in particolare al Mediterraneo, per fare questo pubblichiamo un servizio di Andrea Meloni, meteorologo di Meteo Giornale, che in proposito ci è apparso molto interessante.

L’equatore delle piogge si è spostato. Cambia il clima italiano

a cura di Andrea Meloni (pubblicato il 16 agosto 2017)

Si parla spesso di meteo estremo e di una corrente intertropicale dove convergono differenti masse d’aria quale causa del cambiamento climatico che stiamo osservando in Europa.

Parliamo di ITCZ (Inter Tropical Convergence Zone), una sorta di linea immaginaria che rappresenta una zona di convergenza di masse d’aria provenienti da Nord e da Sud, sospinte dagli Alisei. In questa fascia di correnti si generano le grandi piogge equatoriali. Nelle regioni interessate ricorrentemente dal ITCZ si sviluppano le foreste pluviali, ed il clima è equatoriale.

ITCZ fluttua tutto l’anno
L’ ITCZ ha una forma ondulata che durante l’anno si sposta e ondeggia, come fanno tutte le altre correnti atmosferiche.

Area delle piogge equatoriali spostata verso nord
L’anomalia che interessa l’Africa questa Estate ha visto questa linea di convergenza spostarsi in modo smisurato verso nord e causare piogge nel sud nel pieno deserto del Sahara. Ha causato forti temporali e alluvioni lampo anche in regioni desertiche, dove non piove quasi mai.

ITCZ tra le cause delle ondate di calore ricorrenti
La zona di convergenza Intertropicale rappresenta l’Equatore delle piogge, ed in questa estate bizzarra si è spostato verso nord, ha spinto verso il Mediterraneo l’enorme massa d’aria asciutta e caldissima del deserto del Sahara, avviando ondate di caldo eccezionali.

Siamo nella 6° ondata di calore
Questi giorni stiamo entrando nella sesta ondata di calore, in quanto l’anomalia climatica della linea di convergenza prosegue.

Potrebbero esserci ondate di calore sino a settembre
La stagione astronomica dovrebbe aiutarci ad avere un miglioramento dell’anomalia europea, con l’arretramento verso sud di questa linea di convergenza, ma per almeno un mesetto potrebbe ancora condizionare gravemente il clima mediterraneo.

Più avanti non solo caldo, ma temporali molto forti
Ciò vuol dire che potremmo avere ancora ondate di calore straordinarie intensità. Ma allo stesso tempo l’interferenza dell’aria oceanica attivissima quest’anno, potrebbe generare contrasti termici singolari, e super temporali che dall’Europa centrale si sposterebbero verso le nostre latitudini. Ma da noi c’è poi l’aggravante del Mar Mediterraneo che può generare i super temporali marittimi.

Eventi meteo estremi
A inizio estate il fenomeno che abbiamo descritto si era visto nella penisola iberica, dove si sono avuti temporali di intensità esagerata. Ma fenomeni analoghi nel corso dell’Estate sono avvenuti anche in Grecia e un po’ in tutti i Balcani e in Turchia . In Italia gli eventi meteo estremi sono stati più limitati, ma tuttavia più volte ci sono stati senza causare i disastri visti all’estero.

Settembre, periodo da monitorare per i super temporali
Non sappiamo cosa potrà succedere ma l’interferenza tra il grande caldo l’aria oceanica potrebbe innescare forti temporali anche da noi.

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