Fine estate di fuoco per la Compagnia delle Lavandaie della Tuscia

Dopo aver festeggiato quattro anni di attività con uno stage di preparazione dei nuovi progetti per il 2018, la Compagnia delle lavandaie della Tuscia si appresta a concludere l’estate 2017 con un fitto calendario di appuntamenti

Il 30 agosto sarà a Tuscania con una propria rappresentanza in occasione della proiezione del film Lago nostro, futuro nostro all’ETuscia Green Movie Fest.

Il docufilm, realizzato da Stefan Karkow e Carla Zickfeld, focalizza l’attenzione su un ecosistema complesso e delicato come il lago di Bolsena, su cui si fonda non soltanto l’economia ma la stessa identità storica e culturale di un’ampia area. Realizzato con la collaborazione di scienziati e protagonisti della vita culturale del territorio, come Luciano Dottarelli. Giuseppe Nascetti, Paolo Papini e Riccardo Valentini, ma raccogliendo anche le testimonianze di pescatori e contadini, il lavoro di Carla Zickfeld e Stefan Karkow propone un approccio integrato ai problemi ecologici del lago e costituisce un efficace stimolo per i decisori pubblici e per tutti i cittadini a mettere in atto concrete pratiche di sostenibilità.

Le donne della Compagnia delle Lavandaie, che sono presenti nel film, prima della proiezione eseguiranno alcuni dei loro canti, tratti da libro-cd Rama de rosa e ffronna de fior, pubblicato dal M° Simonetta Chiaretti presso Annulli Editori.

Il 2 settembre la Compagnia delle Lavandaie della Tuscia sarà poi ospite della manifestazione di cicloturismo d’epoca La Carrareccia, che si svolge a Bolsena. Il gruppo si esibirà sia nel lavatoio monumentale di via Gramsci che nel lavatoio del quartiere medievale del Castello con l’originale formula delle “Lavate/cantate” creata dal gruppo, proponendo altre conte, filastrocche, nenie, giochi mimati e cantati della tradizione orale regionale rigorosamente appresi a memoria, senza l’ausilio di spartiti o testi scritti.

Domenica 10 settembre il gruppo di donne sarà invece, per il quarto anno consecutivo, al Grande Picnic in Vendemmia organizzato dall’Azienda vinicola Falesco nella tenuta di Montecchio, in Umbria.

La storia della famiglia Cotarella, originaria di Monterubiaglio, è fortemente intrecciata con la tradizione vinicola della Tuscia, e non solo per l’impegno più conosciuto della valorizzazione dell’Est Est Est di Montefiascone. I fratelli Renzo e Riccardo sono cresciuti in una famiglia dove si è respirata da sempre la passione per il vino. Tutti e due enologi, hanno fondato Falesco nel 1979 ed oggi nell’azienda di famiglia lavorano le figlie Dominga, Marta ed Enrica, riversandovi lo stesso entusiasmo e coinvolgimento dei loro padri.

Riccardo Cotarella può essere definito l’uomo del vino di Expo 2015 (è stato presidente del comitato scientifico del Padiglione del vino).L’enologo di fama internazionale, presidente di Assoenologi e miglior enologo d’Italia, si è fatto ogni volta direttamente coinvolgere dall’entusiasmo e dall’allegria delle Lavandaie della Tuscia, che in occasione del Grande Picnic in Vendemmia sostituiscono il loro elemento naturale, l’acqua, con il vino e lo scenario per loro consueto, il lavatoio, con un enorme tino per la pigiatura dell’uva a piedi nudi.

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