“Che il torneo di beach volley possa tornare a Bolsena”

La vicenda si conclude, arrivano le scuse della lettrice Manuela dopo i chiarimenti dell'assessore Di Sorte

 

Sembra avere un lieto fine il dibattito sul “caso” beach volley a Bolsena. Un “caso” che in realtà non c’è mai stato poichè la diversità di vedute si era basata su malintesi ed incomprensioni, come spesso accade quando non si accertano bene le informazioni che tutti noi riceviamo.

Ricapitolando: Manuela, turista a Bolsena, ci scrive lamentando il mancato svolgimento quest’anno del tradizionale torneo di beach volley sulle rive del lago. Dopo aver chiesto lumi ad alcuni residenti prima e agli uffici comunali successivamente, accusava il Comune di aver vietato il torneo perchè (per sentito dire) “ad alcuni esercenti vicino la spiaggia dà fastidio la sabbia che si alza giocando”. Un divieto troppo ridicolo per essere vero, smentito infatti prontamente dall’assessore al turismo di Bolsena Andrea Di Sorte. Non risulta in effetti alcuna ordinanza di divieto al torneo sportivo emesso dall’amministrazione comunale (oltretutto sul demanio di competenza regionale). Spesso capita di fare confusione se non abbiamo la visione esatta delle cose e per averla in questi casi dobbiamo sempre ascoltare bene tutti gli attori in gioco.

Dopo le parole dell’assessore, è giunta in queste ore in redazione la contro replica di Manuela che rivolgendosi a Di Sorte scrive “solo ora, dopo aver letto la Sua risposta alla mia richiesta di chiarimenti, apprendo con dispiacere quanti errori e confusioni ci siano stati in tutta questa questione. (…) Le chiedo perciò scusa ma non era mia intenzione chiamarla in causa, non essendo Lei la persona preposta (…) Colgo l’occasione per invitare i giovani a non abbandonare mai il contatto fisico e diretto con il gioco e con la natura” (a seguire il testo integrale).

A conclusione della vicenda, auspichiamo che il prossimo anno torni il torneo di beach volley a Bolsena, così tanto caro a residenti e turisti e che magari Manuela e l’assessore Andrea lo giochino, chissà – perchè no – nella stessa squadra!


Gentile Andrea, solo ora, dopo aver letto la Sua risposta alla mia richiesta di chiarimenti, apprendo con dispiacere quanti errori e confusioni ci siano stati in tutta questa questione. Vorrei in primis rassicurarLa che io in comune ci sono stata e non per rinnovare la carta di identità ma per chiedere chiarimenti circa il presunto impedimento di questo ormai tormentato torneo. Ho attraversato il grazioso giardino del cortile ed ho raggiunto la stanza indicatami dalla freccia”uffici amministrativi”. Qui una gentile impiegata si e’ resa subito disponibile ma alla mia domanda di chiarimento circa il motivo per cui il torneo di beach volley era stato sospeso, la stessa non sapeva darmi spiegazioni. Ho chiesto allora se era possibile parlare con l’assessore allo sport (e non al turismo). Alla mia richiesta l’impiegata mi ha indirizzato verso la spiaggia del porto specificando che proprio li avrei trovato l’assessore allo sport (ribadisco non al turismo)essendo questi titolare di un bar ivi situato. Chiarito questo aspetto sono felice di apprendere che Lei abbia potuto godere a pieno di quella spiaggia partecipando attivamente al torneo stesso. Ne sono felice in quanto capirà perfettamente la mia delusione nel vedere quello splendido quadro che era abituata a vedere quasi ogni estate privato di una delle sue più piacevoli note e cioè quella del dinamismo. Sarebbe un po’ come vedere un tramonto di Monet privato del colore rosso. Le chiedo perciò scusa ma non era mia intenzione chiamarLA in causa, non essendo Lei la persona preposta. Ciò che mi premeva di più era riportare quel quadro ai suoi colori originali e mi dispiace se in questo tentativo io abbia causato tanto malcontento. Spero di poter tornare l’anno prossimo e ritrovare ancora quel modo sano di vivere l’estate e di divertirsi. Colgo l’occasione per invitare i giovani a non abbandonare mai il contatto fisico e diretto con il gioco e con la natura. Soprattutto per chi ha la fortuna come i cittadini di Bolsena di viverci dentro.

Cordiali saluti,

Manuela

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