Divieto di beach volley a Bolsena? L’assessore replica: “Solo falsità”

L'assessore Andrea Di Sorte replica seccato alla lettera di Manuela, una nostra lettrice, che denunciava il divieto da parte del Comune di svolgere il tradizionale torneo estivo di beach volley: "Nella lettera - afferma l'assessore - ci sono almeno tre falsità clamorose. Prima di parlare o di scrivere bisognerebbe documentarsi"

In riferimento alla lettera di una lettrice, apparsa ieri su RG, arriva la replica dal comune di Bolsena che, a firma dell’assessore al turismo Andrea Di Sorte, respinge in maniera netta le accuse riguardo un presunto divieto di svolgimento del torneo di beach volley sulla spiaggia lacuale.

Ecco la risposta integrale giunta in redazione:


Cara Manuela, ho letto con tristezza le tue parole. Piene di fesserie e offese gratuite per le quali sicuramente dovrai rispondere. Mi presento, sono Andrea Di Sorte, ho 34 anni e sono l’assessore al turismo del Comune di Bolsena. Ho giocato a quel torneo che dici tu per circa dieci anni. L’ho vinto e perso anche quel torneo. L’ultimo anno ci sono andato all’ospedale poiché da quanto ci giocavo i miei piedi non potevano più neanche poggiare per terra…

Nella vita privata gestisco un locale sul lungolago insieme alla mia famiglia. Siamo lì dal 1952 e di cose sulla spiaggia ne abbiamo viste tante. Oltre a vederle le abbiamo anche sostenute. Per quel torneo abbiamo fatto a volte dei premi, altre realizzato delle magliette, altre ancora delle coppe.

In merito alla tua lettera hai fatto almeno tre errori clamorosi.

Il primo sbaglio che fai è dire che il mio locale si è lamentato per la polvere. In primis perché il campo da beach volley è molto lontano dal mio perimetro commerciale, il secondo perchè quel campo veniva sempre e regolarmente innaffiato onde evitare il problema polvere, che quindi non è mai sussistito.

Il secondo sbaglio che fai è dire che io, da assessore, ho impedito quest’anno la realizzazione del torneo. Niente di più falso e grave. Forse non ti sei documentata, o hai studiato poco, ma la spiaggia è un bene demaniale a patrimonio della Regione Lazio per cui attività o installazioni devono essere demandate ad essa, e non al comune. In secondo luogo, mentre fino allo scorso anno alcune persone hanno chiesto comunque al comune la possibilità di realizzare il torneo, ed il comune si è mosso per aiutare alla organizzazione, quest’anno nessuno si è presentato, nè in forma fisica, nè in forma scritta tramite lettera. Quindi, quando scrive la parola “divieti”, scrive una emerita cavolata, non documentata (non esistono ordinanze) e oltraggiosa.

Il terzo sbaglio è che mi confonde con l’assessore allo sport che non sono io. Da quanto scrive dubito fortemente che lei si sia recata in comune, perché qualora lo avesse fatto le avrebbero certamente spiegato che non mi occupo io di sport in questo comune, ma lo fa in maniera egregia un altro mio collega.

Dunque, cara Manuela, prima di parlare o peggio ancora di scrivere, bisogna prima documentarsi; e non per sentito dire “da delle persone” come ha scritto lei. Quando si lanciano delle accuse gravi, e infamanti, come fatto con me, sarebbe buona prassi almeno avere la certezza di ciò che si scrive e non solo la voglia di prendersela con qualcuno.

Andrea Di Sorte – Assessore al Turismo del Comune di Bolsena

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