Bolsena, il torneo di beach volley e quei divieti assurdi

Riceviamo e pubblichiamo il racconto di Manuela che giunta a Bolsena voleva partecipare al torneo di beach volley...

Tutto ebbe inizio l’estate scorsa quando vidi su una splendida spiaggia pubblica di Bolsena dei ragazzi solari, sorridenti e spensierati giocare all’ora del tramonto a pallavolo. Pensai che non avevo mai partecipato ad un torneo estivo e soprattutto di beach volley. Pensai che era una cosa fighissima e che in poche spiagge avevo visto un’iniziativa così carina, forse da piccola. Pensai che questa esperienza assolutamente andava fatta. Passò l’inverno e finalmente arrivò l’estate 2017 ed io quell’immagine di me che giocava a beach volley con il tramonto che faceva da sfondo su quella bellissima spiaggia, non l’avevo dimenticata. E poi quale modo migliore per integrarsi in questo posto magico e andarsene con uno splendido ricordo di Bolsena e della sua gente, se non quello di partecipare ad un’attività sportiva e divertente come quella del beach volley? Eh si, perchè la vacanza è anche questo. Dopo aver visto le meraviglie del luogo, il turista vuole vivere esperienze nuove e positive, fare attività, fare nuove amicizie. Esperienze che lo fanno affezionare al luogo, le stesse che poi lo incentivano a tornare. Per cui, poche settimane prima di partire avviso il mio compagno: “Quest’estate ci iscriviamo al torneo di beach volley, punto!”. Lui mi chiede se ho mai praticato questo sport e se avessi preso in considerazione l’idea che ci potesse essere un limite di età per parteciparvi (poi scoprirete, leggendo, che l’ostacolo non è il limite di età ma qualcosa di più assurdo). Io gli rispondo che avevo giocato alle scuole medie ed ero bravissima in ricezione. Certo con la battuta ero un po’ scarsetta ma mi sarei allenata per migliorarla. Per quanto riguarda l’età ne avremo parlato.

Si parte e si arriva a Bolsena e come ogni estate la prima cosa che facciamo è quella di recarci sulla spiaggia per fare l’aperitivo e dare inizio alla summer. Ma io, impaziente, più che l’aperitivo volevo andare subito ad informarmi sul torneo. Così mi avvicino ai ragazzi del posto e chiedo come posso fare per iscrivermi. Ed ecco che di lì a poco mi sarebbe stata comunicata la notizia più triste e al contempo più ridicola di questa estate. Il torneo di beach volley di Bolsena è stato proibito. E da chi? Dal Comune. E perchè? Preparatevi ad una grossa risata e a scoprire come il potere può essere usato in modo meschino e ridicolo dai politici. Il torneo quest’estate non si farà perchè ad alcuni esercenti vicino la spiaggia dà fastidio la sabbia che si alza giocando. (sic!)

Guardo la persona che mi dà l’informazione con un sorriso ed uno sguardo incredulo misto ad una sensazione di rabbia e stupore. Penso che questa cosa è assurda, ingiusta… rimango in silenzio, mi arrabbio e penso che nessuno può impedire un’iniziativa così bella, divertente e soprattutto sana. Non è affatto giusto che un’amministrazione comunale impedisca a dei ragazzi di giocare e di divertirsi facendo sport all’aria aperta su una splendida spiaggia pubblica. Quindi decido di fare qualcosa e il primo passo da fare è andare al Comune a chiedere spiegazioni.

Il giorno dopo mi reco in Municipio e anche qui, preparatevi ad uno sbellicamento di risate e a conoscere il più grande abuso di potere che si sia mai visto. Dopo aver spiegato il motivo della mia presenza e non avendo avuto spiegazioni al riguardo chiedo di parlare con l’assessore allo sport e… udite udite… quella che pensavo fosse una bomba in realtà era solo una miccia. L’assessore allo sport non è che il titolare di uno degli esercizi indicatomi precedentemente dai ragazzi della spiaggia. Attonita mi sono recata dal mio ragazzo che dopo aver ascoltato il tutto affermò: “Tra un po’ vedremo i giovani tutti curvi sulla spiaggia con il cellulare tra le mani e qualche adulto affermerà: i ragazzi di oggi hanno perso il gusto della vita reale”.

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