Abbattuta l’orsa KJ2, la Procura di Trento apre un’inchiesta per “uccisione senza necessità”

Anche la magistratura si occuperà della morte dell’orsa KJ2, abbattuta alla fine di luglio in esecuzione di un’ordinanza della Provincia autonoma di Trento perché ritenuta troppo pericolosa per l’incolumità delle persone. Una morte che ha avuto grande eco nel mondo politico e sui social, scatenando la reazione delle associazioni animaliste.

La Procura di Trento ha aperto un fascicolo a carico di ignoti ipotizzando il reato di uccisione di animali senza necessità, in base all’articolo 544 bis del Codice penale. L’inchiesta è stata avviata dopo la presentazione di una relazione redatta dal Corpo forestale provinciale in cui vengono precisati i motivi dell’abbattimento. Secondo i forestali, alla base dell’intervento c’era il rischio di non potere salvaguardare la salute pubblica di fronte alle possibili nuove aggressioni da parte del plantigrado. Inoltre, pare ci fossero problemi tecnici per provvedere all’eventuale cattura in quanto sarebbe stato difficile avvicinare l’animale in modo da sedarlo. Un’operazione che era riuscita due anni fa quando a KJ2 fu applicato un radiocollare per seguirne gli spostamenti, dopo che l’orsa aveva aggredito un uomo nei boschi di Cadine. La seconda aggressione ai danni di un pensionato avvenuta nel luglio scorso nei pressi di Terlago ha convinto i vertici della Provincia ad intervenire.

Intanto non accennano a placarsi le polemiche, che sui social hanno assunto toni molto accesi con attacchi personali al governatore Ugo Rossi e appelli al boicottaggio turistico del Trentino, peraltro al momento con scarsi riscontri. Per oggi, alcune associazioni animaliste, dopo aver indetto una «giornata di lutto nazionale», hanno manifestato a Trento davanti al palazzo della Provincia e poi hanno realizzato un presidio a Terlago, paese teatro dell’ultima aggressione compiuta da KJ2 che le è costata la vita.

fonte: LaStampa.it

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