Caldo torrido: fantasie e realtà

di Filippo Mariani

In questi giorni di caldo record, che imperversa soprattutto su tutto il bacino del Mediterraneo, su internet si incontrano fantasie e sciocchezze a “go go”, ad esempio si legge che questo caldo anomalo è dovuto alle scie chimiche, all’azione delle onde radio sparate nella ionosfera dall’H.A.A.R.P., ad un misterioso progetto degli “illuminati” (un fantomatico gruppo occulto, reale reggente del pianeta) che vorrebbe ridimensionare la popolazione mondiale ed infine all’imminente arrivo del pianeta Nibiru.

Una rivista satirica riporta invece un qualcosa di simpatico, una risposta ironica al problema che ci sta affliggendo. Secondo questa rivista la questione nascerebbe dall’accordo tra l’INPS e Dio. Secondo loro, l’ente assistenziale, preoccupato nel dover erogare sempre più pensioni e ricevere sempre meno contributi dai lavoratori, avrebbe invitato il Padre eterno a creare qualche condizione particolare capace di sfoltire il numero dei pensionati! La soluzione trovata, alla fine, sarebbe proprio questo caldo eccezionale, che sicuramente metterà a dura prova molte persone anziane, eliminandone una parte, così da ridurre considerevolmente l’erogazione delle pensioni d’anzianità!

Al di là delle battute, la realtà è ben diversa e risiede in molti fattori, tra questi la concentrazione di CO2, gas serra principale, e quella del CH4 (metano), altro gas serra circa 25 volte più “potente” dell’anidride carbonica, che negli ultimi trent’anni sono aumentati in maniera preoccupante nell’atmosfera terrestre. Parte dei raggi solari che colpiscono la Terra e che dovrebbero rimbalzare verso lo spazio, vengono trattenuti da questi e altri gas serra determinando un riscaldamento anomalo, soprattutto sulla superficie dei mari, con i risultati che ben conosciamo.

L’altro aspetto è che la fascia tropicale si è ampliata sia verso nord che verso sud di oltre 200 km, spostando di conseguenza verso i due poli le fasce temperate di cui il Mediterraneo ne fa parte. La zona tropicale così è arrivata a lambire il Mediterraneo e di conseguenza a trasferire l’influenza del clima africano fino a noi.
Quindi mettiamoci l’anima in pace, in futuro avremo sempre periodi estivi molto caldi. Questo l’aveva preannunciato anni fa L’ENEA, in uno dei suoi studi aveva tracciato le conseguenze dell’aumento dei gas serra in atmosfera e le ripercussioni sul nostro Paese. Gli scenari previsti per noi, già preannunciati 10 anni fa, si sono alla fine dimostrati esatti: estati roventi, diminuzione delle piogge, siccità, boschi in fiamme, ecc.

In tutto questo l’accordo di Parigi ci salverà? L’accordo di Parigi per molti scienziati non sarebbe altro che un palliativo perché le gigantesche energie termodinamiche sul nostro pianeta sono partite in maniera irreversibile e si trovano ormai in una fase di non ritorno, quindi, anche se oggi cessassero tutte le immissioni di gas serra in atmosfera, il riscaldamento globale del pianeta non si fermerà più. Auguriamoci che le loro stime siano troppo estreme…

fonte: Accademia Kronos onlus

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