Occhio alle etichette per tutelare la nostra salute

La nuova paura dei nostri giorni è quella di essere avvelenati da ciò che mangiamo

di Prof. Luigi Campanella

Per ritrovare fiducia e tranquillità, le etichette sono il primo passo, il “primo grado” dell’informazione alimentare. Questo veicolo informativo però, viene il più delle volte snobbato. Sembra perfetto a questo scopo un libro uscito in questi giorni “E’ facile fare la spesa se sai leggere l’etichetta” scritto da Enrico Cinotti, vicedirettore del mensile il Salvagente. In questa pubblicazione sono elencati gli ingredienti, suddivisi per categorie, che possono essere dannosi per la salute e i “trucchetti” che le industrie alimentari hanno escogitato per depistare anche il consumatore più consapevole.

L’elenco dei veleni occultati nei cibi di tutti i giorni è lungo, ma è facile scoprirli se si leggono con attenzione le etichette. Infatti non si può bluffare sull’etichetta e quindi questa è il primo, e unico, strumento informativo sul contenuto del prodotto. Una norma del 2014 obbliga ad indicare i tipi di grassi contenuti nei cibi… alcuni consigli:

1) Ricordare che l’elenco degli ingredienti sull’etichetta è in ordine decrescente di peso/quantità

2) Controllare il peso netto dell’alimento come ad esempio nel tonno che varia secondo che sia sgocciolato oppure no

3) Tenere a mente che negli alcolici con una gradazione superiore al 10% non viene indicata la scadenza

4) E’ vietata la vendita di prodotti che riportano la data di scadenza a partire dal giorno dopo a quello indicato sulla confezione.

fonte: Accademia Kronos onlus

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