“Finalmente in Italia una legge contro il cyber bullismo”

Il deputato Pd Mazzoli: "Il provvedimento, grazie al lavoro svolto nelle commissioni congiunte Giustizia e Affari sociali, punta all’educazione e alla prevenzione, ma prevede anche interventi sanzionatori, pur sempre finalizzati alla rieducazione e al recupero, soprattutto quando si tratta di minori”

Alessandro Mazzoli, deputato del Partito democratico, commenta il via libera definito alla proposta di legge arrivato oggi dalla Camera. Il testo, che ha avuto il voto unanime dell’aula, è ora legge dello Stato.

La legge prevede misura a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyber bullismo ed è arrivata all’esame dell’Assemblea in quarta lettura. Il provvedimento è stato approvato, in prima lettura, dal Senato (il 20 maggio 2015), poi modificato dalla Camera (il 20 settembre 2016) e, quindi, nuovamente approvato, con modificazioni, dal Senato (il 31 gennaio 2017). “La legge approvata – spiega Mazzoli – è un testo equilibrato che introduce una serie di misure di carattere educativo e formativo. La priorità è quella di favorire una maggior consapevolezza tra i giovani del disvalore di certi comportamenti persecutori che vengono amplificati dai social media, generando spesso isolamento ed emarginazione, fino a spingere le vittime a decisioni irreversibili”.

Tra le principali misure previste c’è, oltre alla definizione del fenomeno, la possibilità per il minore (anche senza che il genitore lo sappia) di chiedere direttamente al gestore del sito l’oscuramento o la rimozione della “cyber aggressione”.

Nel caso in cui il gestore ignori l’allarme, la vittima, stavolta con il genitore informato, potrà rivolgersi al Garante per la Privacy che entro 48 ore dovrà intervenire. Il disegno di legge istituisce, tra l’altro, un Tavolo tecnico interministeriale presso la presidenza del Consiglio con il compito di coordinare i vari interventi e di mettere a punto un Piano integrato contro il bullismo via web.

Viene anche introdotta la “procedura di ammonimento” come nella legge anti-stalking: il “bullo” over 14 sarà convocato dal Questore insieme ai genitori e gli effetti dell'”ammonimento” cesseranno solo una volta maggiorenne. Ogni scuola dovrà individuare tra i professori un addetto al contrasto e alla prevenzione del “cyber bullismo” che potrà avvalersi della collaborazione delle forze di polizia.

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