Chapeau! La strage politica è servita!

Finalmente siamo giunti al tanto aspirato bagno di sangue, gioia e delizia delle amministrazioni

di Leonardo De Angeli

La macchina ben oleata dello sterminio sistematico dei cinghiali ha finalmente avuto la meglio obtorto collo anche sulle coscienze più  recalcitranti. Sono state finalmente firmate le ordinanze, proposte da Coldiretti, da tutti i sindaci della provincia. Se mi rimanesse dentro un po’ di umorismo potrei dire che il dictat della riunione è stato “al mio segnale scatenate l’inferno”.

“Caccia espansa ai massimi livelli, sterminio sistematico, abolizione del calendario venatorio”, no, no signori, non è il bollettino della più truce e sporca guerra tra bande del Bronx, ma solo alcuni passaggi della riunione con i Sindaci della provincia.

Peccato che incivilmente alla riunione delle volpi non sia stata invitata neanche una gallina, me compreso, altrimenti sarei stato fiero di spiegare alle SS.LL. Intervenute la motivazione reale e non politica dell’ingerenza dei cinghiali presso le coltivazioni o della presenza degli stessi presso le vie cittadine.
Vorrei solo attirare l’attenzione del lettore su alcuni piccoli ma indispensabili particolari, gli stessi che insegno da anni con fierezza agli studenti delle scuole di ogni grado:

DI COSA SI CIBA IL CINGHIALE IN NATURA:

  • castagne: costosissime e raccolte scopo vendita sino all’ultima dall’uomo;
  • noci: costosissime e come sopra;
  • funghi commestibili: ormai introvabili nei boschi data la razzia umana;
  • vermi: sterminati dai pesticidi e diserbanti gettati dall’uomo in quantità industriale nelle coltivazioni;
  • piccoli insetti: vedi sopra;
  • tuberi e barbabietole: praticamente non esistenti nel nostro territorio;
  • patate: diserbate in superficie e raccolte sino all’ultima  spesso prima della maturazione;

MOTIVI SCATENANTI DELLA FUGA DAI BOSCHI:

  • caccia incondizionata elevato pericolo e paura per l’animale stesso;
  • eliminazione sistematica  da parte dei cacciatori delle nidiate dei cinghiali e quindi enormi traumi per l’animale adulto;
  • boschi continuamente violati da cacciatori di ogni sorta,  plotoni di runner e passeggiatori in genere che pur non volendo ledono il delicatissimo equilibrio faunistico;
  • odore (se così si può chiamare) avvertito dal cinghiale sino a 5 km di distanza, delle isole ecologiche che versano in condizioni da far invidia a discariche a cielo aperto;
  • campi e coltivazioni non protette volutamente dai contadini con dissuasori elettrificati;

ORA: mi sarebbe piaciuto ascoltare in sede di riunione dalle dirette voci dei partecipanti,

CHI E QUALE E’ LA VERA CAUSA DELLA MIGRAZIONE DEI CINGHIALI?

Curare il sintomo e non la causa è oltre che insensato, inaudito e cospiratore. Gli inglesi sono soliti coprire con il tappeto l’immondizia indesiderata e questo è quanto accade con le vostre malefatte.

Le elezioni del 2018 sono alle porte. Auguro di cuore una buona campagna elettorale a tutti i partecipanti alla riunione, ma, scusate la mia coscienza animalista che emerge involontaria, i cittadini, hanno dato prova nel tempo di non essere così ingenui come li vorreste, spero che valutino con attenzione le vostre malefatte, e non credo di certo che siano felici di poter mostrare tra pochi anni ai loro figli solo fotografie e trofei dell’estinto Cinghiale (patrimonio dell’umanità e non dei Sindaci) sulle enciclopedie virtuali, per opera di sconsiderati con crisi politico-divinatorie.

Senza stima.

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