Teatro integrato, Eta Beta in scena ad Acquapendente

Venerdì 12 maggio al Teatro Boni la nuova produzione "Terra di mezzo" diretta da Sandro Nardi

Torna in scena il Laboratorio di Teatro Integrato, progetto della Neuropsichiatria Infantile della ASL di Viterbo in collaborazione con l’associazione Eta Beta e con la cooperativa sociale Gli Anni in Tasca presieduta da Orlando Meloni, e lo fa al Teatro Boni di Acquapendente venerdì 12 maggio 2017 alle ore 21, con la nuova produzione “Terra di mezzo” per la regia di Sandro Nardi.

I ragazzi del dottor Marco Marcelli, direttore della Neuropsichiatria Infantile della ASL di Viterbo, continuano nel loro processo formativo e di crescita globale attraverso l’espressione della propria personalità e individualità, sperimentando stili e modelli interazionali non presenti nel proprio repertorio comportamentale o non espressi nel quotidiano. Il teatro integrato rimane un contesto privilegiato dove alimentare il senso di autoefficacia ed autostima, dove mantenere e potenziare le competenze cognitive, le funzioni emozionali, relazionali e sociali, comunicative e linguistiche. Il teatro integrato favorisce la consapevolezza di appartenere ad un gruppo favorendo la disponibilità a mettersi in discussione e a lavorare sul sé per attivare un processo di formazione verso la propria identità e individualità.

A tutti è capitato di leggere un libro o di guardare un film e di sperare che i luoghi raccontati fossero reali. Alcune delle destinazioni migliori, però, sono immaginarie. Tuttavia non sempre: a volte sono state ispirate da posti reali conosciuti da chi poi ha inventato quei luoghi di fantasia. “Terra di mezzo” è un viaggio in un luogo immaginario dove le storie si intrecciano, si aggrovigliano e disegnano una mappa di sentimenti e relazioni. Tra scoperta e immaginazione, il gruppo dei giovani attori di Eta Beta si tuffano e si immedesimano in un percorso drammaturgico di sperimentazione per affrontare le gioie, le paure, il coraggio della vita.

Terra di mezzo” è un luogo immaginario dove tutto è surreale, ironico e suggestivo, dove gli oggetti e gli elementi di scena diventano metafore, e tutto diventa vero. Una performance per “ritrovare e riappropriarsi” del piacere d’immaginare e giocare con la fantasia che spesso tra i giovani e assopita e non stimolata. Il percorso di formazione teatrale dei ragazzi di Eta Beta ogni anno vuole essere uno spazio di scambio, di crescita e di sperimentazione attraverso l’arte teatrale, una disciplina che racchiude tanti linguaggi e modi d’interpretazioni e dove ognuno può mettersi in gioco come meglio vuole. Il teatro libera la mente, il corpo e i propri stati d’animo.

Il progetto è condotto dagli operatori della Neuropsichiatria della ASL di Viterbo: dottoressa Licia Ponticello, dottor Gianpietro Brizi coordinatore, le assistenti sociali Mara Bitti e Linda Morini, la dottoressa Annalisa Pieri psicologa della Coop. Soc. Gli Anni in tasca e le volontarie dell’Associazione Eta Beta Susi Ostarello e Paola Maggi. Sul palco gli attori Lorenzo Bracone, Martina Burla, Miranda Capocecera, Michele Donati, Enrico Giannisi, Laura Giorgetti, Beatrice Graziotti, Beatrice Guitarrini, Linda Ibra, Samantha La Rosa, Luca Mecorio, Giulia Oliva, Daniele Paccosi, Giorgia Pagliari, Matteo Ridolfi, Federico Sangiusti, Merita Saiti, Sara Selvi, Ilaria Veralli, Arianna Villetti.

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