Oggi nasceva Adolf Hitler e a Viterbo qualcuno lo ricorda

Stamani, alla rotonda della strada Teverina, a Viterbo, è comparso uno striscione, con una svastica al centro, e un “tanti auguri” solo per lui

di Emanuela Dei

Il 20 aprile del 1889 nasceva Adolf Hitler. Una data, per molti, da dimenticare visto il pesante ruolo che quest’uomo ha svolto dopo la prima guerra mondiale. Hitler fu il più nefasto catalizzatore di paura, fobia, ambizione e distruzione che la Germania potesse creare. Detentore del mito della razza pura, della super nazione e del terzo impero, credette veramente di poter sottomettere il mondo intero.

Fu responsabile della morte di milioni di persone perché aveva deciso che la razza ariana avesse il predominio sulle altre. Sterminò ebrei, slavi, zingari, testimoni di Geova, omosessuali, lesbiche, transessuali, oppositori politici, malati mentali, prigionieri di guerra in modo da sentirsi il primo tra tutti, il migliore di tutti. Oggi, penso sia giusto ricordare la sua data di nascita. Ma penso sia doveroso anche ricordare la sua data di morte, 30 aprile del 1945, quando, miseramente, si suicidò in un bunker, a Berlino, perché tutto quello che aveva paventato era un’enorme frottola.

Stamani, alla rotonda della strada Teverina, a Viterbo, è comparso uno striscione, con una svastica al centro, e un “tanti auguri” solo per lui. Tale atto, prontamente denunciato alle autorità competenti, ci ha dato comunque lo spunto per ricordare un crudele personaggio storico in poche battute.

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