Investire nell’istruzione vuol dire sviluppo e civiltà

Investire nell’istruzione e nella formazione vuol dire investire nelle persone e nel loro futuro, promuovere la crescita economica e l’aumento della produttività, favorire lo sviluppo social e contribuire a ridurre le diseguaglianze

di prof. Luigi Campanella (Dipt. Chimica Università “La Sapienza”)

Negli ultimi anni la Fondazione Roma ha dato vita a un intervento innovativo, sicuramente unico sul suo territorio, grazie al quale le scuole statali di ogni ordine e grado delle Province di Roma, Latina e Frosinone hanno potuto dotarsi di moderne attrezzature e tecnologie da utilizzare nelle attività didattiche quotidiane.

In considerazione del fatto che le dotazioni tecnologiche sono soggette ad una rapida obsolescenza, all’impegno della Fondazione in favore del mondo della scuola è stato dato di recente ulteriore impulso, con un nuovo programma di erogazione volto a far sì che gli istituti possano proseguire il cammino intrapreso negli anni scorsi per dotarsi delle più moderne tecnologie al servizio della didattica.

Anche le università stanno beneficiando del sostegno della Fondazione per innalzare la qualità dell’istruzione, contrastare il fenomeno dei ritardi e degli abbandoni e, al tempo stesso, contribuire a migliorare prospettive ed esiti occupazionali dei neolaureati.

Interventi di ammodernamento articolati e complessi, prevedono il potenziamento delle attrezzature d’aula e delle dotazioni di biblioteche e laboratori.

Per completare il programma, estendendolo al livello della formazione universitaria, sono stati coinvolti gli atenei presenti sul territorio di riferimento della Fondazione Roma: l’Università La Sapienza di Roma, L’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, L’Università degli Studi di Roma Tre, L’Università degli Studi di Roma Foro Italico, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.

ULearn ha portato alla realizzazione di un’infrastruttura multimediale, che consente di equipaggiare per la telepresenza e l’e-learning, le aule di Frosinone e Cassino, dove il progetto ha interessato l’Area di Ingegneria e il Campus Folcara (presso il quale sono stati trasferiti i corsi di laurea in precedenza attivi presso il polo didattico di Sora). Tutte le apparecchiature installate, oltre ad aumentare notevolmente il livello del servizio erogato, sono state studiate per ottimizzare il consumo di energia elettrica dell’ateneo.

Attualmente, oltre al progetto ULearn Fondazione di Roma, è stato completato anche quello dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico, ateneo all’avanguardia nello sviluppo digitale.

Il progetto dell’Università di Tor Vergata si è segnalato per la realizzazione di macchinari digitali utilizzabili in ambito medico: un tutorial didattico interattivo mediante la simulazione causa effetto tra stimoli visivi e risposte motorie, un altro relativo alla meccanica respiratoria in condizioni fisiologiche e patologiche e un terzo, che riguarda la simulazione della meccanica cardiocircolatoria in condizioni fisiologiche e i meccanismi di controllo nervoso della circolazione.

L’Università di Roma Tre, invece, ha puntato anzitutto sul potenziamento della rete wi-fi dell’ateneo, con l’istallazione di novanta nuovi punti di accesso e il completamento dell’infrastruttura in fibra ottica. Inoltre, ha attivato due piattaforme informatiche di e-learning e conferenza, con l’acquisizione degli appositi server.

L’intervento più consistente è, tuttavia, quello che riguarda l’Università La Sapienza, dove è stata già inaugurata la nuova aula multimediale, presso il rettorato, proprio perché e-learning, internazionalizzazione e multimedialità sono i concetti-chiave dell’iniziativa. Si punta poi sulle infrastrutture immateriali, a partire dal cloud; si valorizza la pratica simulata in ambito biomedico; si investono risorse sugli advanced labs.

(fonte: Accademia Kronos onlus)

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